La Costa degli Dei - Escursioni in barca e pesca sportiva
Tropea
La storia di Tropea inizia in epoca romana quando lungo la costa Sesto Pompeo sconfisse Cesare Ottaviano.
A sud di Tropea i Romani avevano costruito un porto commerciale, vicino S.Domenica, a Formicoli (cioè corruzione di Foro di Ercole),
di cui parlano Plinio e Strabone.
Si vuole che il fondatore sia stato Ercole che, di ritorno dalla Spagna (Colonne d'Ercole),
si fermò sulla Costa degli Dei e secondo questa leggenda, Tropea divenne uno dei Porti di Ercole.
Per la sua caratteristica posizione di terrazzo sul mare, Tropea ebbe un ruolo importante,
sia in epoca romana sia sotto i Normanni e gli Aragonesi. Nelle zone limitrofe sono state invece rinvenute tombe di origine magno-greca.
Nota località balneare sul mar Tirreno a sud-ovest di Vibo Valentia ed a nord di Capo Vaticano,
ha un monastero di Francescani di notevole importanza e la Cattedrale Normanna del 1100. Di notevole interesse il centro storico,
con i palazzi nobiliari del '700 e dell''800 arroccati sulla rupe a strapiombo con la spiaggia sottostante. Interessanti sono i "portali"
dei palazzi che rappresentavano le famiglie nobiliari; alcuni sono dotate di grosse cisterne scavate nella roccia, che servivano per accumulare il grano proveniente dal Monte Poro, e successivamente veniva caricato tramite condotte di terracotta sulle navi che erano ormeggiate sotto la rupe di Tropea. Da visitare inoltre il museo privato degli antichi mestieri di Calabria e delle macchine automatiche.
I negozi di Tropea vendono tantissimi prodotti tipici e artigianali dei comuni limitrofi, tra cui la cipolla rossa, la nduja di Spilinga, il formaggio Pecorino del Poro, l'olio extravergine d'oliva e vini. Di notevole importanza anche l'artigianato locale, come i manufatti in terracotta.
Tropea è dotata di un porto turistico di recente costruzione, da dove è possibile raggiungere le vicine Isole Eolie in particolare il vulcano Stromboli, quasi sempre visibile dalla costa calabrese tirrenica meridionale.
Secondo la versione on line del Sunday Times (January 14, 2007), Tropea è la più bella tra le 20 migliori spiagge d'Europa.
Capo Vaticano
Capo Vaticano è un'estesa località balneare del comune di Ricadi (VV), ricca di strutture ricettive dotate dei servizi di animazione. Il promontorio che ne assume il nome raggiunge l'altezza massima di 124 metri ed è fatto di uno speciale granito, quello bianco-grigio, studiato in tutto il mondo per le sue particolarità geologiche.
Il promontorio di Capo Vaticano è situato sulla costa tirrenica calabrese, di fronte allo Stromboli e alle isole Eolie, separa il golfo di Sant'Eufemia e quello di Gioia Tauro, e comprende la zona costiera dalla baia del Tono fino alla baia di Santa Maria e alle ultime propaggini del monte Poro. Sul promontorio è istallato dal 1870 un faro dalla Torre cilindrica, su fabbricato a un piano con tetto a terrazza.
La più suggestiva baia è quella di Grotticelle, formata da tre spiagge contigue. Secondo una nota rivista francese, Capo Vaticano è considerata la terza spiaggia più bella d'Italia e fra le 100 spiagge più belle al mondo.
Il famoso scrittore veneto Giuseppe Berto, dopo aver girato l'Italia decise di rimanere a vivere qui, scrivendo in alcuni dei sui libri «Il tratto di costa che culmina in Capo Vaticano è pieno di storia e di bellezza. Si potrebbe chiamare Costabella con un pizzico di rimpianto e nostalgia».
In un'altra opera, Berto scrive: «Penso che Capo Vaticano si chiami Vaticano per la stessa ragione per cui un colle di Roma si chiama alla stessa maniera: sacerdoti e indovini vi andavano a scrutare il futuro, basandosi sul volo degli uccelli e altre cose. Duecento metri al largo della punta c'è uno scoglio chiamato Mantineo, e in greco "manteuo" significa comunicare con la volontà divina. Il Capo era un posto sacro, e lo è ancora, nonostante tutto».
(testo tratto da
wikipedia)